A Nova Gorica un SUMP integrato per la mobilità transfrontaliera (Slovenia)

Da News Editor / Aggiornato: 28 Jan 2015

Nell’autunno 2012 il comune di Nova Gorica ha avviato un piano di mobilità urbana sostenibile (SUMP) insieme a 5 comuni sloveni circostanti e al limitrofo comune italiano di Gorizia.

Sebbene la Slovenia non abbia precedenti esperienze di pianificazione integrata dei trasporti, Nova Gorica – attraverso l’applicazione degli orientamenti sui SUMP elaborati con il sostegno della Commissione europea – è riuscita a coinvolgere i soggetti interessati e i cittadini nella realizzazione, due anni dopo, di un SUMP transfrontaliero integrato per 7 comuni. Il progetto di SUMP è ora pronto per entrare nel processo decisionale degli organi politici locali.

Context 

Nova Gorica, con 32.000 abitanti, è annidata sul confine italo-sloveno ed è circondata da cinque piccoli comuni sloveni: Renče – Vogrsko, Šempeter – Vrtojba, Kanal, Brda e Miren – Kostanjevica che, in tutto, contano 26.900 abitanti. Il comune italiano di Gorizia, con 36.000 abitanti, si trova proprio dall’altra parte della frontiera.

Nova Gorica e Gorizia sono state separate molti anni fa dal confine tra la ex Iugoslavia e l’Italia, ma dal dicembre 2007, quando la Slovenia ha sottoscritto l’Accordo di Schengen, i cittadini dei due comuni hanno iniziato a circolare liberamente fra l’uno e l’altro.

Molte città italiane, tra cui Gorizia, hanno un piano integrato di mobilità urbana, mentre la Slovenia non ha una tradizione in questo settore, ma nel 2007 Nova Gorica ha portato avanti lo sviluppo del suo primo SUMP.

Il progetto di SUMP regionale transfrontaliero fa parte del progetto PUMAS (Pianificare una mobilità regionale e urbana sostenibile nello spazio alpino).

In action 

Il processo SUMP – intrapreso e coordinato dal comune di Nova Gorica – è iniziato nell’autunno 2012 con un incontro dei sindaci di tutti i comuni, dei rappresentanti degli assessorati allo sviluppo dello spazio e alle infrastrutture, e dei vigilanti municipali. Riunioni simili si sono svolte regolarmente nel corso del progetto.

I lavori per il SUMP sono iniziati dopo la prima riunione, durante la quale sono state acquisite informazioni sulla situazione, i problemi e i piani relativi alla mobilità urbana dei sette comuni. La prima relazione di analisi della situazione collettiva della mobilità urbana dei comuni in questione è stata redatta nell’autunno 2013. Alcuni mesi dopo, è stata elaborata la visione complessiva del SUMP, che includeva obiettivi e possibili misure per cinque “pilastri” chiaramente identificati – pianificazione dei trasporti, spostamenti a piedi e in bicicletta, trasporto pubblico e traffico veicolare.

Nel processo sono stati coinvolti diversi soggetti interessati. L’operatore dei trasporti locali, architetti, l’ospedale, l’università e un centro commerciale sono stati consultati durante l’elaborazione del piano, degli obiettivi e delle misure applicative. L’Istituto di pianificazione urbana della Repubblica di Slovenia ha prestato assistenza durante il processo di sviluppo del piano.

Nova Gorica ha anche cercato di coinvolgere i cittadini. Nel 2013 ha lanciato un sondaggio sul web per conoscere la loro opinione sul trasporto locale e sulle questioni inerenti alla mobilità. Tuttavia il tasso di risposta è stato molto basso: solo in 100 hanno risposto. Durante la Settimana europea della mobilità del 2013, Nova Gorica ha organizzato una presentazione pubblica per i cittadini, discutendo i risultati del sondaggio. La presentazione ufficiale del progetto di SUMP si è svolta nel 2014 e il progetto è stato pubblicato sul sito web del comune, offrendo ai cittadini la possibilità di esprimere le loro osservazioni.

Tra ottobre 2012 e giugno 2014, le principali parti interessate di Nova Gorica e Gorizia si sono incontrate per discutere il rapporto di analisi della situazione, la visione e gli obiettivi del SUMP, nonché le misure inserite nel progetto di SUMP. Sui siti web municipali sono state inoltre pubblicate le relazioni preliminari di documenti elaborati per servire da punti cardine del processo di sviluppo e offrire spunti di discussione con i soggetti interessati.

Results 

Con un costo complessivo di 80.000 euro, il SUMP integrato che è stato terminato nella primavera 2014, attende la valutazione dei politici locali, un processo che inizierà alla fine del 2014 dopo le elezioni comunali di Nova Gorica. L’aspetto positivo è che il SUMP ha permesso di avviare un dibattito aperto e una collaborazione tra soggetti interessati che si occupavano degli stessi argomenti, senza tuttavia essere in contatto tra loro. Gorizia aveva già un piano integrato di mobilità urbana e pertanto una certa esperienza in termini di collaborazione tra diversi reparti e settori, ma per i comuni sloveni si trattava di una dinamica del tutto nuova.

Grazie agli orientamenti sui SUMP della Commissione europea e ad altre risorse disponibili (nella sezione Piani di mobilità Eltis), oltre ad un approccio per tentativi (ad es. nel caso della partecipazione dei cittadini), Nova Gorica è riuscita a superare tale barriera.

“Il primo SUMP di Nova Gorica dal 2007 è stato recepito dall’amministrazione e dai politici come una sorta di documento parziale che si occupava di modalità di trasporto sostenibile. Non è stato quindi preso troppo sul serio”, dichiara Luka Mladenovič dell’Istituto di pianificazione urbana della Repubblica di Slovenia. “Ma grazie agli orientamenti della Commissione europea, che sono state tradotti e recepiti nella legislazione slovena, il nuovo SUMP diventerà un documento integrante, con capacità di influire sullo sviluppo dello spazio urbano e in altre aree strategiche.”

Nel complesso, la collaborazione tra Nova Gorica e Gorizia, nonostante le due città si trovino in paesi diversi, ha funzionato bene. Poiché il SUMP è più su base regionale, non vi sono misure specifiche pertinenti a un solo comune. Tali misure rientrano in uno dei tre gruppi seguenti: quelle con influenza intercomunale; quelle di importanza regionale e quelle che affrontano i problemi presenti in tutti i comuni. Restano tuttavia delle differenze nel contesto, come ad esempio le modifiche alle normative giuridiche e procedurali.

Challenges, opportunities and transferability 

“Creare piattaforme online per ricevere feedback si è rivelato utile”, afferma Mladenovič, “ma chiedere all’opinione pubblica di esprimere le proprie osservazioni sui documenti, coinvolgendola maggiormente, non ha dato buoni risultati. È difficile per i non addetti ai lavori commentare documenti su strategie a lungo termine, soprattutto a livello regionale, perché potrebbe apparire troppo astratto”, sostiene.

Si è dimostrato invece più utile coinvolgere direttamente i soggetti interessati con incontri faccia a faccia, anziché chiedere feedback per email e sui siti web municipali. Nonostante la difficoltà di garantire un’elevata presenza, tutte le riunioni con le parti interessate in questione si sono svolte regolarmente.

Mladenovič aggiunge: “Questi incontri hanno dato l’opportunità di fornire informazioni essenziali sul contenuto della bozza di relazione e di avere un dialogo diretto con i soggetti interessati, ricevendo feedback di maggiore qualità e più in sintonia con il SUMP reale, rispetto alle questioni più individuali presentate sul web.

Alle riunioni si è però presentato il problema della lingua: tradurre richiedeva più tempo, e un dialogo diretto tra rappresentanti italiani e sloveni si è rivelato più difficile del previsto. Poiché un SUMP non è richiesto per legge né in Slovenia né in Italia, il documento non sarà giuridicamente vincolante per i comuni interessati. Ciascuno di questi, tuttavia, vi destinerà risorse e si occuperà dell’attuazione delle misure di trasporto urbano, così come concordato.”

Topic: 
Urban mobility planning
Public and stakeholder involvement
Mobility management
Region: 
Southern Europe
Country: 
Slovenia
City: 
Nova Gorica
Contact: 
Luka Mladenovič
Author: 
Mobility Plans secretariat
10 Nov 2014
28 Jan 2015