Košice (Slovacchia): coinvolgere i soggetti interessati nella pianificazione del SUMP

Da News Editor / Aggiornato: 31 Aug 2015

Traffico, difficoltà di parcheggio, calo nell’utilizzo della rete di trasporto pubblico e infrastrutture pedonali e ciclabili carenti: queste sono le principali criticità della città di Košice nel settore della mobilità. Per porvi rimedio, il Comune ha deciso di elaborare, con il sostegno del progetto europeo ATTAC, un Piano di mobilità urbana sostenibile (SUMP), di cui una componente essenziale è la partecipazione di cittadini e gruppi di interesse. Tale piano, il primo in Slovacchia, è stato approvato dalla municipalità nel marzo del 2014.  

Context 

Košice, la seconda città più grande della Slovacchia, conta una popolazione di circa 240,000 abitanti. Nel 2013, il 40% dei cittadini utilizzava i mezzi pubblici per i propri spostamenti; il 29% l’auto, il 28% si muoveva a piedi ed appena il 3% usava la bicicletta. Il sistema di trasporto pubblico di Košice è costituito da una rete tramviaria di 34 km, una rete di autobus di 178 km e una rete di filobus di 13 km.

Dal 2006, il numero di utilizzatori è in calo, una tendenza preoccupante che, unitamente ad altre criticità, la città di Košice ha deciso di affrontare elaborando un Piano di mobilità urbana sostenibile, un metodo efficace per trattare i problemi di mobilità urbana in modo coordinato e integrato. In Slovacchia, le autorità locali non sono tenute per legge a predisporre e attuare un SUMP. Tuttavia, per ottenere finanziamenti per i progetti di trasporto pubblico, gli enti locali devono presentare un SUMP o un piano analogo. 

In action 

Il Piano di mobilità urbana sostenibile della città di Košice è stato elaborato di concerto con il progetto ATTAC (Attractive Urban Public Transport for Accessible Cities 2011-2014) e cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale. Nel 2012, la fase preparatoria del SUMP è stata oggetto di una gara d’appalto indetta dalla società di trasporti pubblici di Košice, un ente interamente di proprietà del Comune e partner del progetto ATTAC. Il bando per la redazione del SUMP è stato assegnato all’Università slovacca di Žilina per un importo di 17.000 EUR.

Per la preparazione del SUMP, iniziata nell’aprile del 2013, l’università si è ispirata alle linee guida pubblicate dalla Commissione europea. Un elemento importante che ne è emerso è il processo interattivo di stesura del piano: l’elaborazione del SUMP non deve limitarsi a una mera sintesi di una serie di fasi successive, ma deve essere piuttosto un processo integrato che porti ad una diagnosi condivisa della situazione, ad una progressiva definizione degli obiettivi generali e a un insieme coerente di mezzi e strumenti.

Per sovraintendere alla redazione del piano, l’università ha nominato un gruppo di esperti provenienti dai principali gruppi di interesse: membri del personale di quattro dipartimenti del Comune (edilizia, urbanistica, trasporti e ambiente), giunta regionale, Ministero dei Trasporti, dell’Edilizia e dello Sviluppo regionale, l’azienda locale di trasporto pubblico DPMK, le ferrovie, la polizia e un’associazione ciclistica.

Il gruppo di esperti si è riunito in due occasioni, mantenendo regolari contatti telefonici e per posta elettronica. Ha inoltre partecipato a tre incontri pubblici organizzati dal Comune. Nel corso del primo incontro, tenutosi nella primavera del 2013 alla presenza di una ventina di partecipanti, il gruppo ha presentato il progetto e le principali problematiche di mobilità riscontrate a Košice. Durante il secondo incontro, svoltosi nell’autunno dello stesso anno al quale hanno partecipato una dozzina di persone, sono state discusse le possibili misure. Nell’ultima riunione, organizzata all’inizio del 2014, i 30 partecipanti hanno avuto la possibilità di esprimersi in merito alla bozza del SUMP. Poiché non vi sono stati commenti di sostanziale entità, il Piano di mobilità urbana sostenibile di Košice è stato approvato nel marzo del 2014. 

Results 

Il SUMP di Košice affronta le questioni della partecipazione dei gruppi di interesse e della popolazione, dell’adeguamento e del potenziamento dei trasporti pubblici, del parcheggio, degli spostamenti a piedi e in bicicletta, nonché le tematiche ambientali nel quadro di una strategia comune e integrata. Prevede inoltre alcuni elementi tipici dei SUMP come la definizione di obiettivi “SMART” e la valutazione di impatto delle misure proposte. Per ulteriori dettagli si rimanda al documento del Piano di mobilità urbana sostenibile di Košice di cui oltre.

Nell’ambito del SUMP è stato creato un database dinamico che raccoglie tutte le misure e le azioni proposte in riferimento agli obiettivi. Il database non è pubblico, ma i gruppi di interesse lo possono consultare, proponendo nuove misure, alcune delle quali sono già in corso di attuazione. La prima proposta prevedeva una settantina di azioni, di cui sette sono già state implementate o sono attualmente in fase di realizzazione. Tra queste, l’acquisto di nuovi tram per un totale di 40 milioni di EUR e la costruzione di 1.000 nuove rastrelliere per biciclette in città (9.000 EUR).

Nel database sono state inoltre inserite misure per le quali non sono ancora disponibili fondi. A tale proposito, il Comune intende presentare domanda di finanziamento al Ministero e all’UE. Poiché si tratta di un processo che richiede tempo, Košice procederà con l’attuazione delle misure meno onerose, come l’organizzazione di incontri periodici, l’avvio della gestione delle fasi di attuazione del SUMP e l’allestimento delle nuove rastrelliere per biciclette. Il database delle misure sarà mantenuto costantemente aggiornato.

Challenges, opportunities and transferability 

La partecipazione dei gruppi di interesse nella fase di stesura del piano ha permesso di elaborare una strategia che tenesse conto di tutti gli aspetti e i settori interessati. “Una novità per Košice, che ha contribuito in larga misura a garantire un piano di qualità e il relativo supporto”, ha dichiarato Marian Gogola dell’Università di Žilina, portando ad esempio una soluzione presentata nei minimi dettagli dai cittadini per il miglioramento dei percorsi e degli orari della rete urbana di trasporto pubblico.

Marian Gogola, tuttavia, riconosce che vi sono ancora margini di miglioramento. L’affluenza agli incontri pubblici è stata scarsa, forse a causa di una comunicazione insufficiente o poco efficace, veicolata per lo più tramite i canali del Comune quali il sito web. “La partecipazione dei cittadini non è ancora una consuetudine in Slovacchia”, ha aggiunto. Occorre tempo per coinvolgere la popolazione e i gruppi di interesse, e questo dovrebbe essere pianificato con cura e grande anticipo, per evitare gravi ritardi”, chiosa il professore associato. E non bisogna sottovalutare gli sforzi necessari per convincere i soggetti interessati dei benefici di un tale piano.

“Non si tratta solo di elaborare una nuova visione o un documento cartaceo, ma di concepire un pacchetto integrato e organico di misure che dovranno poi essere attuate nel concreto”, spiega Gogola. “Questo Piano di mobilità urbana sostenibile è un documento di orientamento, una sorta di “libro delle ricette” che aiuterà il Comune a perfezionarlo ulteriormente e a realizzare effettivamente le misure in esso contenute”.

In Depth 

Immagine di proprietà dello Scottish Resilience Development Service / CC BY-NC-SA 2.0

Topic: 
Urban mobility planning
Public and stakeholder involvement
Country: 
Slovakia
Contact: 
Marian Gogola
Author: 
Rob Jeuring
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01 Apr 2015
31 Aug 2015